Go dito la mia

12.00

Descrizione

A volte il tono diventa quasi surreale, ma in dialetto ogni evento diventa favola, appare come visto attraverso gli occhi trasognati e insieme saggi di un fanciullo.
Così si presentano i ricordi di Padova: gli odori di muffa e di nebbia, di pane caldo e di caffè… e una folla di personaggi impazienti di farsi ascoltare.
È un registro dolce-amaro che caratterizza questo libro lieve, aperto alla fantasia e ai ricordi.

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