1917 ANNUS HORRIBILIS – Ortigara, Caporetto, il Veneto invaso

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Descrizione

Il 1917 fu veramente un annus horribilis.

Oltre al consueto stillicidio sul Carso, il tentato attacco al Monte Ortigara sul fronte degli Altipiani si trasformò in un’orrenda carneficina nella quale perirono 13.800 uomini, la maggior parte dei quali appartenenti al Corpo degli Alpini.

Il 26 ottobre gli austro-tedeschi sfondarono a Caporetto e dilagarono nelle pianure friulana e veneta. Vennero arrestati sul sistema Grappa-Montello-Piave tra il 9 e il 10 novembre successivo.

Della rotta di Caporetto, e del susseguente fenomeno del profugato, si cercarono le cause in una specie di sciopero dei soldati e nell’effetto deleterio della propaganda socialista o addirittura nel pacifismo della Chiesa.

In realtà, il morale dell’esercito e della popolazione era basso e la stanchezza per una guerra che non finiva mai serpeggiava più o meno silente, ma la sconfitta di Caporetto fu una sconfitta militare dovuta a una nuova tattica escogitata dai Comandi tedeschi, tanto è vero che poi l’esercito resistette valorosamente su quegli apprestamenti difensivi che divisero a metà la provincia di Treviso.

Va infine considerato l’apporto al testo delle immagini, frutto di un’accurata ricerca, documenti imprescindibili per cogliere la realtà e per immergersi nello spirito del tempo.

 

Ernesto Brunetta, nato a Treviso nel 1934, laureato in filosofia presso l’Università di Padova, ha svolto attività di docente e di preside nelle scuole superiori della città e per alcuni anni ha insegnato Storia Contemporanea presso la facoltà di Magistero dell’Università di Padova. È socio ordinario dell’Ateneo di Treviso e già presidente dell’ISTRESCO. I suoi studi storici sono stati pubblicati da Feltrinelli, Einaudi, Laterza, Marsilio, Neri Pozza, Canova, Il Poligrafo, Editalia, Mursia, Editoriale Programma. Ha pubblicato anche tre romanzi.

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